Appunti dalla domenica del Villaggio.

domenica, 27 gennaio 2008 alle 18:43

"Comunque la domenica è il giorno peggiore della settimana.
Non me la nominate neppure.
Del resto, lo dicevano anche Leopardi e Vasco.
Va bé, a Vasco non piacciono neanche i lunedì, ma insomma.
"



[Ascolto "in controluce" a loop. E ascoltare una canzone a loop non è mai segno di equilibrio. Figuriamoci quella.]
Non so se io non sono fatta per la domenica o la domenica non è fatta per me. Fatto sta che io la odio, da sempre. La domenica è un giorno per mettere in pausa e riflettere, o forse è solo un giorno fatto per persone felici, di default.Tutte cose che mal si conciliano con me.
[Avete presente qui giorni in cui ogni cosa genera fastidio senza nessun motivo valido che giustifichi questo fatto? Avete presente quei giorni in cui tutto è grigio e sa di ferro? Avete presente Montale e il suo male di vivere?
Se non avete presente siete fortunati.]
Vi abbraccio. A loop.



Stream of consciousness in vista di un' eventuale fine del mondo:

1- Nella prossima vita esigo di non assistere mai alle proiezioni dei cartoni animati della Disney, e guai a chi mi legge favole di qualunque tipo. Eccezione fatta per quelle che finiscono male o hanno una dose di crudeltà che compensa il buonismo. Chi mi nomina il principe azzurro lo sminuzzo col tritacarne. Chi osa dire "e vissero tutti felic.." non finisce la frase perchè muore prima.
E' così che ci hanno illuso, è così che ci hanno imbottito di false verità, di false promesse sul vero amore e sulla felicità sicura ed eterna. Bastardi .
1bis- Prima che finisca il mondo scovare tutti quei quei bastardi. E farli fuori
2- La Felicità esiste, Disney permettendo?
2bis- Se esiste è raggiungibile dall'uomo?
2tris- Se esiste ed è raggiungibile, Io la posso raggiungere?
3- Avrò mai le risposte, prima che finisca il mondo?]
4- Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe. E anche:
Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. Non è roba mia, ovviamente, ma di Camus.
5- Perchè c'è sempre qualcuno che sa dire meglio di te le cose che hai in mente? E' frustrante.
6- Le immagini hanno grande potere. Le immagini comunicano. A tutti.
7- Ci sono poche cose belle al mondo come le porte dell'autobus aperte in corsa d'estate.
8- Arriva anche quest'anno l'
estate, vero? Promesso? Promesso. Sicuri? Sicuri.


tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie, filosofia spiccia
[e ringrazia per i commenti (7)*]
¤¤¤

Favola (?)

giovedì, 24 gennaio 2008 alle 11:39

C'era una volta una principessa.
Anzi, diciamola tutta. C'era una volta una Regina.
Questa Regina viveva in un castello arredato sui colori del rosso, in una terra che sa di cornetti al burro e di baguette e sacchi di ceci.
Passava tutto il giorno in occupazioni più o meno facete: a volte leggeva, a volte studiava, a volte guardava film, a volte ascoltava musica, anzi ascoltava sempre la musica.
Lei oh, non è male. Non è male. Non è male. È... è bella. Eh, no, è carina. Eh, no, no, è bella. No, carina. Carina. [cit. Sacri annali di Ill de Amelie]
Si nasconde un po', il più delle volte. A volte vuole farsi trovare invece, ma solo da chi dice lei. E questo è un po' pretezioso, non trovate?
E vabbè. Un giorno, quando era ancora piccola e ingenua decise che avrebbe dovuto trovare in tutto il mondo il nano da giardino perfetto per il suo giardino.
Iniziò una ricerca continua e discontinua, alla ricerca di tutte quelle cose che passavano per la sua testa: doveva avere un bel berretto rosso fuoco, acceso. Un naso non troppo grosso, non doveva essere uno di quegli stupidi nani di Biancaneve. Un nano inedito, magari non troppo nano, un nano originale e dotto, ma no, avevo detto quelli di Biancaneve, no.
A dire il vero non è che si preoccupasse molto in questa ricerca..si limitava a guardare qua e là, nelle case della sua città, oppure nei mercatini artigianali.
A volte, conoscendo questo suo desiderio, i sudditi del suo regno spontaneamente le presentavano dei nani che avevano trovato e comprato per lei. Glieli offrivano su di un piatto d'argento.
Per questo in fondo non le piacevano, era tutto troppo semplice. E forse i sudditi lo facevano per non pagare le tasse, per avere riduzioni. Tutto troppo comodo. Invece, ovviamente il nano giusto non era mai comodo.
Tutti quelli che aveva avuto sottomano non l'avevano mai convinta: un orecchio sbecciato, dei vestiti di colori pacchiani, oppure non amavano l'avventura, non la intrattenevano con discorsi interessanti, erano poco ironici, o poco intraprendenti.
Ah, già dimenticavo di dire che in quella regione meravigliosa chiamata Ill de Amelie ovviamente i nani da giardino erano i migliori amici dell'uomo. Anzi, della donna.
E ovviamente sapevano parlare. Ok, a dire il vero non proprio tutti: ce n'era un'intera razza che aveva la brutta abitudine di cercare solo di attaccarsi alla gamba della padrona. Ma questi la nostra amica Regina non li prendeva neppure in considerazione.


[immagini di repertorio della Regina Claire trovate negli archivi di stato della Regina Sarah]

La ricerca continuò per svariati anni. Una volta seppe che c'era quello che faceva per lei in una terra vicina, in Espagnalas. Gliel'aveva consigliato la sua amica Regina Iamonas, le aveva pure mandato una foto. La nostra Regina l'aveva guardato e si era detta: "Proprio quello giusto per me."
Era partita subito zaino in spalla, arrivata in fretta e furia e l'aveva trovato, pagato, acquistato.
Una volta avuto però..i colori erano troppo sbiaditi, in fondo parlava un po' troppo. Non le piaceva già più.
Lo aveva rivenduto al primo mercatino dietro l'angolo.
Un altra volta che era in visita alla sua collega regina Kristina nella regione della Krukkonia: mentre passeggiava parlando con la sua amica della nuove regole del gioco del Trivial, aveva notato in una casa dei quartieri ricchi un nano da giardino che faceva proprio al caso suo.
Nel cuore della notte aveva svegliato gli abitanti della casa, mentre Kristina la implorava tirandola per il mantello "ti prego andiamo via, i miei sudditi mi odieranno per questo, loro amano la pace e la tranquillità " e aveva preteso a tutti i costi di portarsi via il nano, brandendo un'accetta.
Quando però il nanetto era uscito dal giardino, si era resa conto di avere scordato come al solito gli occhiali a casa..e che da vicino in fondo era piuttosto squallido. Nulla a che vedere con il nano della sua immaginazione.
Lo lasciò libero nei boschi della Foresta Nera. Il nano Ermete è ancora lì vive tranquillo. Ha sposato una scoiattola e hanno avuto tanti bei nanetti con la coda.
La Regina Sarah intanto non sapeva più cosa fare per aiutare la nostra Regina della favola..capiva la situazione ma per lei era stato tutto diverso. Nella sua regione non c'era l'usanza di collezionare nani da giardino ma manzi da combattimento e lei aveva trovato il suo per caso, come al solito aiutata dalla sua amica buona stella [n.d.a: li mortaccia sua] girando l'angolo mentre svolazzava con in mano la sua matita disegnando la scenetta che avrebbe accompagnato la sua prossima bozza di legge [n.d.a: nella regione di Brettonville le leggi sono fatte a strisce di fumetti.]
Il manzo le aveva domandato [in questa storia tutti parlano]:"Bella..oh ehe si va di uha per prendere il scinquatuno?" Cinque minuti dopo era stato rinchiuso nelle stalle regali.
Nadiushka dalle fredde terre Urssesi si era disinteressata da tempo della faccenda, ora era troppo impegnata a organizzare nuovi giochi di ruolo da vivo coinvolgendo tutti i suoi sudditi per distrarli dalla  solita mancanza di soldi nelle casse del regno.
[E comunque, in ogni caso la nostra Regina Claire c'aveva judo.]
I suoi sudditi avevano persino cominciato a ridere di lei..pensino il ladro maiale choçon scriveva sui muri tra un furto di mutande e l'altro: "Il nano adatto per la nostra regina? un nano-bamboccio coi capelli mezza-misura anticristo brigatista gay metallaro contadino figlio di papà?" Tanto che i sudditi si chiedevano se l'avesse trovato davvero. E se lo auguravano anche un po'..almeno avrebbe finito di rompere: un
nano-bamboccio coi capelli mezza-misura anticristo brigatista gay metallaro contadino figlio di papà era sempre meglio di nulla. O no?
Il suo fidato amico conte Maurignos in tutti i modi tentava di riportarla alla ragione, anche con modi non del tutto ordinari: a volte si proponeva lui stesso di fare da nano da Giardino, che con l'altezza più o meno c'era. Ma erano echi di ruggiti di un vecchio leone ormai catturato: la Sirena Lau delle acque lontane di Fermemainmare l'aveva irretito da tempo con il suo magico canto e ormai tutto il resto era solo un gioco, anche Claire glielo ricordava spesso ridendo.
L'amico Obi-two Franchino, che
nel frattempo da pacifista convinto era entrato, per certe dannate questioni simili a quei traumi da reduci del Vietnam, in certe congreghe delle forze oscure che prevedevano come obbligo di fede la frequentazione di certi luoghi di perdizione estrema in riviera dove ci si ritrovava per fare balli e baccanali e pratiche sessuali libere su certe musiche demoniache, la spronava a trovarne un nano a caso anche semidecente e a sfruttarlo per i suoi scopi poi cambiarlo non appena si fosse rovinato appena un po'.
Ma nemmeno a dirlo: alla nostra Regina non interessava l'idea di un nano via l'altro.
La storia della ricerca della nostra amica andò avanti per molti e molti anni..ad ogni incontro, ad ogni "cosedialtrecase" che andava a visitare, accesa ogni volta da una speranza proveniente da chissà quali reconditi antri del suo cuore, un nuovo nano
promettente si portava alla sua attenzione ma veniva inesorabilmente bocciato non appena apriva bocca o mandava messaggini idioti.
[Già perchè nelle terre di Ill de Amelie ovviamente ogni nano da giardino aveva un cellulare per comunicare con la padrona, in caso di bisogno.]
Passarono i giorni, i mesi, gli anni..la nostra Regina Claire mise su la panza, i suoi capelli diventarono tinti [ok, bugia, quello lo erano già dall'inizio] e le vennero anche le rughe ai lati degli occhi e della bocca e la ricerca divenne più difficile perchè, ok..i nani disponibili erano sempre tanti, malgrado la pancetta, ma era lei ad avere accumulato lungo il cammino tante pretese.
Era una gara contro il tempo. Ce l'avrebbe fatta la nostra Regina a trovare il nano prima di essere rifiutata dalla comunità stessa dei nani? Era un'impresa disperata, ma si sa nelle favole è tutto possibile, no?


Claire mori schiacciata da un pianoforte a coda nel "cosedialtrecase" appena aperto in Boulevard della Tristesse: era troppo impegnata a guardare lo sbeccio sotto la scarpa di un nano che aveva appena comprato che era davvero quasi quasi perfetto, se non fosse stato per quello sbeccio.
Morì dopo 200 e più anni di solitudine [ricordiamo che la regina Claire era un elfo] e il pesciolino rosso Gigi nella sua casa fu l'unico a chiedersi: "Perchè non torna? non mangio ormai da 4 giorni."

Morale della favola: chi troppo vuole nulla stringe.
O anche chi visse sperando morì..schiacciato sotto un pianoforte.
Lo so: i detti della regione di Ill de Amelie non sono proprio uguali ai nostri.

Fine.

tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie, i viaggi del nano
[e ringrazia per i commenti (14)*]
¤¤¤

Di inezie e lampadine.

martedì, 11 dicembre 2007 alle 17:04


Quanti Toro sono necessari per cambiare una lampadina?
Nessuno, al Toro non piace cambiare niente.




Una vecchia mail, riguardo ai segno zodiacali diceva più o meno così. [chi vuole sapere quello che riguarda il suo segno basta che me lo domandi e risponderò ;) ]

Ma non è assolutamente vero. Almeno per me.
Io ho solo i miei tempi. Bisogna abituarsi alle cose, avere il tempo per vedersi diversi e decidere se il cambiamento ci aggrada. Questo a volte richiede intere Ere geologiche, lo so.
Ma in fondo cambiare è stressante, è faticoso, ti rimette in discussione e ti gratifica, sì..ma solo se è un buon cambiamento. Per questo adoro andare dal parrucchiere.
Ma in fondo, a scatola chiusa, come si fa a sapere se la via è quella giusta?
In fondo i proverbi non sbagliano mai: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quello che perde ma non sa quello che trova.
E allora c'è il momento per cambiare. C'è un momento secondo me.
In quell'istante tutto ti appare chiaro e vedi distinto intorno a te. E capisci che manca solo quel cambiamento e poi tutto l'universo tornerà a girare come prima. Come se mancasse solo un tassello perchè tutto torni in equilibrio. Come se tutto fosse sbilanciato in avanti e poi tutto tornasse pari.
Quello è l'istante giusto per cambiare.

Come dite? Troppe storie per un avatar diverso.
Ma non è solo quello, è tutto un mondo, e tutto un mondo...

tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie
[e ringrazia per i commenti (26)*]
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Cosa ci fai, in mezzo a tutta questa gente?

domenica, 02 dicembre 2007 alle 15:39

Sei tu che vuoi
o in fin dei conti non ti frega niente?


In questi giorni sono sempre a teatro. Con oggi in questa settimana sono stata a teatro 6 giorni su 7 e 4 su 7 ho recitato.
Ieri sera abbiamo parlato a lungo..del futuro di questo spettacolo, di come portarlo in giro, di come costituire una semi-compagnia, un semi-ufficio stampa per prendere contatti con i teatri delle varie città e partire.
[N.B: se qualcuno di voi ha contatti con teatri,sù confezionatemi un bel pvt natalizio.]
E poi c'è Roma, c'è che il 28 29 30 dicembre sarò qui, a portare in giro un mio spettacolo ma non solo..a girare per le strade della città, a rivedere la città della mia anima [Bologna possiede solo il mio cuore, ma la mia anima è là.]
E tutto solo grazie al teatro
... non tutti possono capire cosa questo significhi. E come dice il Saggio Alex, la gente non capisce, e non è nemmeno che facciano apposta: proprio non ci arrivano e basta.
Voi non mi conoscete proprio a fondo, ma io sono strana, sono rigorosa, sono perfezionista e rigida, non mi lascio mai in pace, convivo con un Super-Io che assomiglia a Ivan Drago di Rocky, che vorrebbe che la Chiara [che poi sarei io] fosse sempre attenta, vigile, determinata ma senza passare davanti alle persone, attiva e scattante, vorrebbe che portassi a termine ogni lavoro in fretta e bene e con poche distrazioni, anzi, senza distrazioni.Sono un po' un burocrate, una stakanovista Giapponese..ma non solo nell'ambito "lavorativo". Spesso anche nelle relazioni.
Esigo serietà, onestà e valori saldi e incrollabili, nessuna deviazione dal seminato, impeccabilità e stoica abnegazione.
Qualità che normalmente non si riscontrano nemmeno in un androide, figuriamoci in una persona umana.
Forse è per questo che, come mi ha gentilmente fatto notare un Pesci, con la delicatezza che può contraddistingue i Pesci, forse è per questo che sono sola. Troppa perfezione è impossibile da sopportare, è noiosa e inutile.
In questo il teatro è diverso da me. Oppure il teatro tira fuori da me qualcosa di diverso.
Mi fa vivere in un altro mondo, in cui devi accettare che a volte proprio non ce la fai, che c'è qualcuno più bravo di te; devi interpretare ruoli che sono distanti da come sei fatta, capire le motivazioni di personaggi che non capisci, che non sei tu.
E' tutta un'alta cosa..è come vivere davvero vite che non avresti mai voluto o potuto vivere.
Ma non solo: io vivo spesso un mondo di cartone..un mondo utopico, di sacrificio e autopunizione che mal si concilia in fondo col mondo vero fuori dalla scatola. E finchè ci stai dentro puoi credere che sia tutto lì. Quando sei fuori però ti senti un po' un pesce fuori dalla boccia. Ti manca l'aria e ti sembrano tutti grandi e compiuti.
Ti senti una stella in un cielo che non è il tuo, in un'altra galassia. E ti chiedi..in fondo la mia via dov'è?, Qual è?
Forse a voi non capita mai, e forse io non mi so spiegare bene.
Malgrado tutto ci sono volte in cui mi sento viva, mi sento vera anche in un altro cielo. Capace di superare i miei limiti, che sono tanti e sono forti, tanto più forti di me.
Capace di imbavagliare l'IvanDragoSuper-Io di cui sopra, almeno per qualche ora e salire su un tavolo e gridare al mondo che forse non sono come mi sono dipinta finora. O come hanno creduto che io fossi finora.
Forse.

Lo spettacolo di stasera sarà l'ultima replica almeno di quest'anno, e come sempre quando le cose finiscono o si interrompono sono un po' triste. In fondo mi ha dato e preso molto, perciò come sempre sono in vena di bilanci.
La vita è strana, mi ripeto spesso in questi giorni. Davvero strana.
E capire come e con chi percorrerla è davvero dura. Ma in fondo mi dà l'idea che crescere sia proprio questo..trovare la propria dimensione, il proprio cielo.
O no?


tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie
[e ringrazia per i commenti (16)*]
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Chiedimi se sono felice?

domenica, 18 novembre 2007 alle 10:50

Nessuno mi può costringere a essere felice a suo modo (come cioè egli si immagina il benessere degli altri uomini), ma ognuno può ricercare la sua felicità per la via che a lui sembra buona, purchè non rechi pregiudizio alla libertà degli altri di tendere allo stesso scopo, in guisa che la sua libertà possa coesistere con la libertà di ogni altro secondo una possibile legge universale (cioè non leda questo diritto degli altri.)
Immanuel Kant

Io non so se sia davvero così.
A volte penso che tutto ciò che ti sta attorno ti dia il suo modello di felicità.
Che in fondo un po' sia scritto come si fa ad essere felici.
A seconda delle età: alla mia ti devi divertire e fare tutto quello che la tua età, la giovinezza e irresponsabilità della breve vita vissuta ti consente di fare. Spassatela in ogni maniera, insomma.
A trent'anni devi trovare un lavoro soddisfacente, riconosciuto e ben remunerato.
A quaranta devi esserti trovato un/a compagno/a fisso/a e fedele, aver fatto una bella famiglia con bei bambini sani e forti, senza difetti o anomalie.
A cinquanta finalmente ti godi quello che hai ottenuto, magari non mancando di cercare attorno se ti manca qualcosa, ché la giovinezza comincia con la Mezza Età.
A Sessanta cerchi di andare in pensione [campa cavallo] e quando ci arrivi finalmente ti riposi e fai tutto quello che hai lasciato indietro(?).
A Settanta ti godi i nipotini e la soddisfazione dei tuoi figli ( che ormai sono arrivati in fase 2 o 3).
A Ottanta o Novanta muori. Soddisfatta e Felice.
Lo so, non è tutto così lineare..ma nessuno mi può togliere l'idea che in fondo, il mondo che ti sta attorno cerchi di intrappolarti in questo standard, di incasellarti. Non che sia sbagliato, anzi.
Forse è proprio uno standard perchè è ciò che fa felice "più persone".

Su wiki, c'è scritto:


La Felicità è una condizione (emozione) fortemente positiva, percepita soggettivamente, sempre secondo criteri soggettivi.

La felicità è una condizione o un emozione?..secondo me è un po' diverso.
Tutti sognano che sia una condizione, magari duratura..forse invece è un'emozione che dura un istante.
E la felicità è soggettiva?

"Il concetto di felicità è indeterminato a tal punto che, nonostante il desiderio di ogni uomo di raggiungerla, nessuno è un grado di determinare e dire coerentemente che cosa davvero desideri e voglia. Ciò accade perchè gli elementi costitutivi del concetto di felicità sono empirici, cioè proveniente dall'esperienza, mentre l'idea della felicità richiede un tutto assoluto, il massimo benessere del mio stato attuale e di quello futuro. Ma è impossibile che un essere accorto e potente quanto si vuole, si faccia un concetto preciso di ciò che veramente vuole in questo caso."
*Immanuel Kant

A volte cerco di focalizzare e di ricordare per bene tutti i "momenti" in cui di certo sono stata Felice.
E' un gioco innocente, o forse no: ricordare profumi, odori, musiche, la mia faccia, il mio sorriso.
Quando sono entrata al Cafè le Du Moulin e ho rotto la crosta della creme brulè con il cucchiaino..forse lì [intendo dire in quei momenti tutt'intorno ] ero felice.
Quando ho seguito la prima lezione di Caporali [tema: libertà e felicità, guarda caso..*_*], quando mi hanno regalato un certo libro di Borges.
Oppure ricordo una volta, tardo pomeriggio su una collina accanto a un albero...anche lì ero felice.
Ricordo anche tante altre volte, certo: ma a pensarci bene..non saprei.
Mi sembra sempre di essere stata troppo impegnata a controllare se poi felice lo ero per davvero.
Difetto di quelli che hanno troppa testa..non nel senso buono del termine, ma nel senso: più testa che cuore.
Sante parole quelle di Kant: in fondo non puoi farti un concetto preciso di quello che vuol dire Felicità.
E' come il silenzio: se lo dici già non c'è più [ mi è sempre piaciuto questo indovinello..*_*]
Forse ci affanniamo tanto [=mi affanno, ok, non generalizzo] a cercare quello che farebbe felici in assoluto, lo vediamo sempre lontano, aggiungiamo sempre altre aspettative, altre cose. Ci diciamo: "eh, va bene ma se ci fosse anche quella cosina lì..eh, allora sì, che sarei felice". In fondo non ci basta mai.

Felicità
improvvisa vertigine
illusione ottica
occasione da prendere(..)
Felicità
dichiarata fac-simile
dal giudizio che ha
rilasciato un orefice
quella vera sarà
senza un graffio di ruggine.
Samuele Bersani

Ora non attingerò a piene mani alla fonte del qualunquismo, non dirò che bisognerebbe accontentarsi dei piccoli piaceri tipo tuffare la mano in un sacco di legumi, rompere la crosta della crème brulée con la punta del cucchiaino e far rimbalzare i sassi sul canale Saint-Martin..in fondo, guardiamoci negli occhi: possiamo dire che Amelie fosse felice facendo solo queste cose?
Ha dovuto scoprire la bellezza di aiutare gli altri, ha dovuto trovare Nino che la portasse in motorino.
E non so nemmeno dire se lei stesse cercando di essere felice, e cosa sia successo poi dopo la fine del film, se lei felice lo è poi stata per sempre da quel momento in poi; non saprei, e non me lo voglio domandare perchè preferisco continuare a credere alla favola del "sì". In fondo è solo un film.
Per la vita vera forse per iniziare sarebbe bello imparare a lasciarsi vivere un po', a non guardarsi vivere.
Cercare di cogliere le cose che spontaneamente spuntano[scusate l'assonanza]dalla vita senza altre aspettative, senza domandare di più. Ogni cosa aggiunta sarà un regalo.
Certo, sono conscia del fatto che l'aspettativa fa parte anche di una passione, del cercare quello che si vorrebbe avere.
Ma nelle situazioni, con le persone, con le cose...non si può sempre domandare di più, non si può sempre cercare di essere più felici, non si può sempre cercare l'impossibile e poi stupirsi di non averlo trovato.

"Gli uomini sarebbero felici se non avessero cercato e non cercassero di esserlo."
*Jack Leopardi

Se io sono felice, ora?
Non saprei, sto cercando di smettere. Di chiedermelo.
E voi?

[buona domenica e un fiore per voi..oggi va così!
"Don't you think daisies are the friendliest flower?"]

tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie, i viaggi del nano
[e ringrazia per i commenti (12)*]
¤¤¤

Ma il cielo è sempre più bluuu?

martedì, 13 novembre 2007 alle 15:25

Lo ammetto, in realtà non sono una patita.
Lo ammetto, fossi stata là avrei ascoltato "Gianna".
Lo ammetto, non sono una di quelle che fa antipolitica.
Lo ammetto, continuo a crederci in qualcuno/qualcosa.
Lo ammetto, adoravo già Santamaria.
Lo ammetto, odio le fiction retoriche e
Lo ammetto odio quelli che dopo le fiction vanno su wikipedia o scaricano tutto da e-mule.
Lo ammetto, la fine della fiction mi è piaciuta così [senza che facessero vedere ricostruzioni e senza che dicessero che in realtà si sarebbe dovuto sposare dopo poche settimane dalla sua morte e che 5 ospedali hanno rifiutato il suo ricovero..]
Però visto che proprio ieri ho visto la fiction...questo lasciatemelo fare..




A te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero

a te che non sopporti la pazienza

o abbandonarti alla più sfrenata continenza

a te hai progettato un antifurto sicuro

a te che lotti sempre contro il muro

e quando la tua mente prende il volo

ti accorgi che sei rimasto solo

a te che ascolti il mio disco forse sorridendo

giuro che la stessa rabbia sto vivendo

stiamo sulla stessa barca io e te

ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .
Rino Gaetano.

E poi, siccome mi scappano proprio...concedetemi, se potete, anche alcune licenze poetiche:

Chi ammazza un ragazzo, chi dice era pazzo
chi dice assassino, chi fa "poverino"
Chi dice è uno sbaglio, ma non sa un cazzo [e parla lo stesso]
chi fa trasmissioni, e incassa milioni
Chi dice è la scuola, chi dice le tasse
chi brucia il pallone, chi invece le banche.
Chi dice Inghilterra, chi poi fa una guerra
chi chiude gli stadi, chi va sottoterra
Chi pianta i casini, e dice "cretini"
e si meraviglia, se c'è la guerriglia
nananananana, nanannanana
..ma il cielo è sempre più blu. (?)


[Vi prego..basta, basta basta parlare di questa storia del tifoso ucciso.
Sarebbe potuto morire un vecchietto umarello che passava con la sua apecar, in quell'autogrill.
Quelli che il calcio non ne avrebbe parlato, La domenica sportiva non ne avrebbe parlato, Tutto il calcio minuto per minuto non ne avrebbe parlato, quel coglionazzo di Giletti non ci avrebbe moralizzato su [dando la colpa, nell'ordine: alla scuola che non educa, al governo che non fa leggi, al calcio che non è regolato, alle consegne a domicilio che non sono abbastanza veloci, alla bioenergia che non è abbastanza pulita..alla tv dei reality.] nemmeno Bettarini avrebbe tirato fuori la faccia smunta delle occasioni più drammatiche [cerone più chiaro?] e non avrebbe interrotto i suoi giochini erotici con qualche scoperchiata a Buona Domenica.
Avrebbero dato la notizia al tg1 dopo aver parlato dell'omicidio di Perugia, dell'omicidio di Garlasco, di nuove prove sulla donna uccisa dal rumeno, della nuova inchiesta lampo su Cogne.
I deficienti che vanno allo stadio solo per sfogarsi avrebbero trovato un altro modo per fare invasione, i cori per i poliziotti non sarebbero stati centinaia ma i soliti 3 o 4 per campo, nessuno avrebbe distrutto le città.
Chi semina vento raccoglie tempesta..è un detto che mi piace.
Se crei il caso ancor prima di sapere come sono andate le cose, e poi anche quando l'hai capito butti benzina su un fuoco che sai già essere acceso da sempre, non puoi poi scandalizzarti quando poi le cose vanno davvero come le avevi previste.
Ma quando c'è di mezzo il calcio, secondo me..non sono solo i tifosi ad essere esagerati.
Quando c'è da guadagnare nessuno si tira mai indietro.
Ma soprattutto...quando ci sono giovani che hanno problemi e combinano cose che non dovrebbero [che siano negli stadi o ovunque..] la bella faccia tirata della Ventura che dice: "brutti cattivi delinquenti" o il campanello di Vespa che trilla per fa entrare il plastico dell'autogrill e dello stadio di Bergamo [tra poco arriveranno, vedrete]...proprio non bastano.]

..se tutti i giorni ci dicono che "in Italia si sta male", che dobbiamo preoccuparci, che non possiamo proprio essere felici, che va tutto male...secondo me alla fine ci si convince proprio che è così.
E quando tutti si saranno finalmente convinti di ciò? Allora sì che l'Italia sarà un brutto paese e il cielo non sarà mai più davvero blu, ma sempre grigio bigio a macchie di smog.

tuile ha scritto questo e quest'altro a proposito di paturnie, i viaggi del nano
[e ringrazia per i commenti (11)*]
¤¤¤



~Parlo di me?

..meglio di no.. :)

Chi sono?


~il nano cita:

Ad una persona buona non può capitare
nulla di male: né in vita né in morte,
le cose che lo riguardano
non vengono trascurate da Dio.
Ma ormai è giunta l'ora di andare
io a morire e voi invece a vivere.
Ma chi di noi vada verso ciò che è meglio
è oscuro a tutti tranne che a Dio.
* Socrate

♥ Solo per voi..

In fondo a tutto.. c'è sempre lei

♪ qui c'è sù.. ♪

Carla Bruni - Quelqu'un M'a Dit






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-la pasta con pomodoro e olio
-cambiare posto alla cose
-i segreti
-una mail che non ti aspettavi
-la frase "C'è tempo"
-le voci basse e roche
-le abajour
-le stelle e la luna
-Willie il principe di Bel Air
-I concerti
-Roma!
-Georgino Clooney
-le valigie piene di vestiti
-la sabbia, il mare, le onde
-gli imprevisti
-fare facce strane allo specchio
-riempire ogni minuto libero
-leggere fino a tardi
-Il maresciallo Rocca
-riposare dopo tanto fatto
-intravedere scorci conosciuti
-i piumini (per il letto)
-gli anni '60
-le matite ben appuntite
le calze colorate
-Stefano Accorsi
-le foglie marroni cadute dagli alberi
-mangiare in mensa
-La "Feltri"
-i divani comodi
-le trecce
-ascoltare la musica in macchina
-i prati appena tagliati
-Ranma 1/2
-il basilico e il rosmarino
-la libertà (se esiste)
-ridere a lungo per stupidaggini-
giocare a biliardino (e vincere ogni tanto)
-la storia contemporanea
-i succhi e il tè fresco
-Immanuel Kant
-le creme miracolose
-l'espressione "malgrado tutto"
-La Feltrinelli
-i palchetti del teatro
-Una giornata deputata al "combinare nulla"
-il tango
-l'erboristeria
-le minestre in brodo
-Sergio Rubini
-i mandarini con le foglie
-i films degli anni '50-'60-'70
-andare al cinema
-le frasi lunghe e ricche di significato
-la chitarra elettrica (soprattutto se chi la suona si chiama Poggipollini)
-gli occhi truccati come si deve
-cantare le canzoni a memoria
-gli occhiali da sole grandi e scuri
-arredare un luogo a mio piacimento
-Parigi
-i bar all'aperto
-avere tanti soldi da spendere
-il sushi
-avere qualcuno su cui contare
-sdrammatizzare
-trovare una soluzione

« a Chiara non piace »

-le dita lessate quando si esce dalla vasca*
-la puzza di terra bagnata
-CAPODANNO!
-chi non si merita quello che possiede
-chi ti ignora
-chi non sorride mai
-chi dorme sempre
-gigi d'alessio
-chi ti giudica senza sapere
-chi usa le persone come oggetti
-le illusioni
-essere stanca di fare quello che sto facendo
-la pioggia
-l'odore dei resti dell'uovo cotto nella pentola
-la noia
-la fine, in tutte le sue forme
-i peperoni
-la gelosia
-quando manca la benzina
-chi è sempre nervoso
-lavare i piatti
-il cavallo fatto a forma di bistecca
-la pera, soprattutto nei succhini
-la forma sulla pasta
-chi si scrocchia le dita
-il wrestling
-l'olio sulle patate e sugli spinaci
-le mani sudate
-il programma "Chi l'ha visto?"
-chi sprogramma il videoregistratore proprio sul meglio
-Martina Stella
-Gli incompetenti saccenti
-Chi vende il cervello all'ammasso
-suo fratello che entra in camera quando lei sta studiando
-le persone pignole oltre la giusta misura
-il riso (soprattutto con il pomodoro)
-chi la guarda con troppa insistenza
-la gente romanticosa avvinghiata ai fidanzati/e
-quando ho troppi pensieri
-l'odore di muratura fresca
-il naso che cola
-chi ti deve, per forza, far sentire in imbarazzo
-le scale dei letti a castello
-la precarietà
-chi ti guarda sempre dall'alto in basso
-l'esame di epistemologia
-sentirsi sola
-fare confusione
-gli occhiali storti
-il cielo grigio bigio
-i discorsi vaghi
-gli occhi gonfi
-la droga
-il circo
-fare le "patacche" mangiando
-internet che va "ai 2all'ora"
-chi è troppo..."esplicito"
-la cicoria
-lo zoo
-i fogli stropicciati
-halloween
-i pantaloni bagnati fino al ginocchio quando piove
-essere in bolletta
-le maschere di venezia
-la guerra
-che i programmi più belli siano alle 2 di notte
-Vasco Rossi
-la cellulite
-le persone inutili
-non sapere il francese
-Vespa, la sua trasmissione e i suoi opinionisti (?)
-quando i capelli non stanno mai come dovrebbero stare
-scottarsi la lingua con il ripieno dei sofficini
-chi le ruba cose, persone o idee
-i fogli fotocopiati avanti e retro
-quando la radio dà solo canzone orrende

casa vecchia

·I film "della vita"·

*** Il favoloso mondo di Amelie
* Tutti insieme appassionatamente
* C'è posta per te
* Sabrina
* Orgoglio e pregiudizio
* Febbre da cavallo
* Casablanca
* Il Signore degli anelli (di più il II)
* Vanilla sky
* Jules e Jim
* Vogliamo vivere
* Manuale d'amore
* Jesus Christ Super Star
* Mio cognato
* Il compagno Don Camillo
* Susanna
* Colazione da Tiffany
* Harry ti presento Sally
* Marrakech Espress
* Un giorno per caso
* Donnie Darko
* A Qualcuno piace caldo
* Sin city
* Paura D'amare
* La maledizione della Prima Luna
* Nirvana
* Sciarada
* Tre uomini e una gamba
* Moulin rouge
* Vacanze romane
* Legàmi
* The cameraman
* M
* Il Ciclone
* I film di Totò
* AAA Achille
* Lezioni di piano
* Edward mani di forbice
* Una giornata particolare
* Mediterraneo
* Alex & Emma
* American Beauty
* Indiana Jones
* Kiss kiss Bang Bang
* L'Amore non va in vacanza
* Totò, Peppino e la Malafemmina
* Il dottor Zivago
* Love Actually
* Little Miss Sunshine
* Provaci ancora Sam
* Volver
* A piedi nudi nel parco
* Tutto su mia madre
* Chocolat
* La sposa turca

·Le canzoni "della vita"·
[provvisorio]

L'amore conta -- Ligabue*
I'm about to come alive -- Train *
Sere Nere -- Ferro *
Sto già bene -- Renga *
Futura -- Dalla *
In vacanza da una vita -- Grandi *
Let it roll -- Train *
Sulla mia strada -- Ligabue *
Big machine -- Goo goo dolls
Vivo -- Zero *
Ironic -- Morissette *
Slide -- Goo goo dolls *
Raccontami -- Renga *
Non ci guarderemo indietro mai-- Negrita *
Natale -- De Gregori *
Runaway -- Coors *
Time of your life -- Greenday *
Tutte le strade portano a te -- Ligabue *
Segreti -- Renga *
La vita è un dono -- Zero *
Nun je da' retta Roma -- Gigi *
Joy to the world -- Three dog night *
Think about me -- Goo goo dolls *
Gimme some lovin'-- Spencer Davis Group *
Aint' too proud to be beg -- Temptations *
Lambrusco e Pop corn -- Liga *
Notte prima degli esami -- Venditti *
Io sono qui -- Baglioni *
Amore di plastica -- Consoli *
Tell him -- The exciters *
Da adesso in poi -- Ligabue *
Long December – Counting Crows *
Rebel rebel -- Bowie *
Il giorno dei giorni -- Ligabue *
Baby can I hold you -- Chapman *
Since I don't have you -- Guns'n roses *
I duri hanno due cuori -- Ligabue *
If it makes you happy -- Crow *
Baba O’Riley – The Who *
Cry baby -- Joplin *
Try -- Furtado *
Due -- Raf *
I migliori anni della nostra vita – Zero *
Semplicemente -- Zero Assoluto *
In controluce -- Malachite *

~* E' l'anno di Elizabeth..

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